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sabato 7 marzo 2009

Quattro a zero e tutti a casa

Quattro a zero. Risultato netto, schiacciante, partita senza storia: Emergency padrona del campo, Pachocho in balia del gioco avversario. Quattro a zero e tutti a casa.

Pura fantasia naturalmente, anche se, dovete credermi, avrei proprio preferito che le cose fossero andate in questo modo. Invece sappiamo tutti come è andata. Sicuramente il nostro è stato un errore grossolano – affidarci ad un ipotetico comunicato, arrivato beffardamente giorno 6 e pubblicato dalla Uisp giorno 3 (all’indomani della superba prestazione dell’Emergency di cui parlavamo prima), comunicato che, come abbiamo amaramente, e un po’ da ignoranti, scoperto si è rivelato tutt’altro che indispensabile. Ma non è questo il punto.

In un torneo come questo, in cui la posta in palio è costituita semplicemente da una serie di sfide tra colleghi, il bello è proprio quello di mettersi alla prova, sul campo, contro squadre composte, in gran parte, da conoscenti, persone che si incontrano sistematicamente, a volte addirittura da amici. Consapevole di ciò e della nostra buonafede, il Vanni si è dimostrato da subito disponibile, pur di non alterare lo svolgimento del torneo, a fare uno “strappo alla regola”. La palla è stata dunque passata ai ragazzi dell’Emergency: spettava a loro decidere se accettare la sconfitta, e quindi il verdetto del campo, oppure, qualora si fossero sentiti usurpati di un qualche diritto, seguire il consiglio del Vanni e rigiocare la partita. “No grazie” – si è sentito rispondere Vanni – “preferiamo lasciar fare alla Uisp e guadagnare così l’accesso di diritto alla semifinale”. Ben fatto Emergency, quattro a zero e tutti a casa.

Ma quale diritto? Siamo stati sempre dell’opinione che le vittorie, in particolar modo in tornei di questo tipo, debbano essere legittimate sul campo giocandosela ad armi pari con gli avversari. È molto semplice: in campo entrano sette giocatori, se sei più forte o più fortunato dell’avversario vinci, altrimenti perdi e vai a casa. Da sempre è stata questa la nostra filosofia di gioco, chiunque ha avuto occasione di affrontarci sul campo non dovrebbe avere difficoltà a confermarlo. Ed è in base a questa filosofia che non ci siamo mai rifiutati (e dico mai) di spostare una partita o concedere “favori” agli avversari (leggi tesserini non proprio in regola). Ripeto, in campo si è in sette contro sette, e a questi livelli, per fortuna, è difficile che il campo menta. Vincere è più bello e più gratificante se l’avversario è al massimo delle proprie potenzialità.

Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), i fatti dimostrano che non tutti la pensano come noi. Poco male. Il fatto è che a rattristarci non è tanto l’eliminazione in sé – sappiamo benissimo di essere più forti dell’Emergency, quanto a questo non abbiamo bisogno che sia la Uisp a dircelo – ma il comportamento, a nostro avviso tutt’altro che sportivo e dignitoso di ragazzi che, tutto sommato e alla luce di quanto passato in almeno tre anni, ritenevamo amici. Siamo tristi perché in tutta questa faccenda vediamo solamente vigliaccheria e cattiveria. Diciamolo chiaramente, l’Emergency da questa storia non ha niente da guadagnare, come tutti sapete ha già perso e niente potrà cambiare il verdetto del campo. Unica cosa che ha potuto fare è stato togliere a noi una qualificazione ampiamente legittimata sul campo, con il sudore e non con una postilla del regolamento. Lo ripetiamo, vigliaccheria e cattiveria. Quello che in questa vicenda ci risulta poi veramente difficile da capire è come si possa giustificare, non tanto agli altri, ma a se stessi la partecipazione ad una semifinale ottenuta in questo modo. Per quanto ci riguarda ce ne vergogneremmo profondamente. Ma, come sappiamo, il mondo è bello perché è vario.

Ci dispiace infine per i ragazzi del Lokomotiv, del Deportivo e della Barzotti. A loro va un sincero in bocca al lupo. Sarebbe stato bello giocarsela sul campo con voi.

Il Pachocho


domenica 1 marzo 2009

La Sfida nella Sfida!

Dopo la partita di giovedì 26, che ha visto il Pachocho perdere per la prima volta nel torneo 2008-2009 con il risultato di 3-2, con il gol del vantaggio dei Barzotti arrivato solo nel tempo di recupero e contro un Pachocho con un uomo in meno per tutta la partita e con un portiere in attacco, per via delle molte assenze dovute alle lauree, nella serata è arrivata la sopresa. Il Pachocho si è qualificato come seconda e quindi lo scontro contro una delle prime degli altri tre gironi era inevitabile. Ma il destino fa brutti scherzi e la mano del signor Vanni ha sorteggiato per i Pachocho proprio quell'Emergency Rhum che l'hanno scorso l'ha battuta in finale ai rigori, dopo una partita piena di emozioni.
La Sfida nella Sfida, perchè per due volte il Pachocho ha perso contro Mautone & co. e per due volte non è arrivata all'appuntamento con la rosa al completo. Ma quest'anno come la finale dell'anno scorso il Pachocho metterà in campo il cuore per far sua questa sfida. Allora mettiamocela tutta perchè ogni partita da ora in poi sarà una finale e come ogni finale va giocata al massimo sia mentalmente che fisicamente, noi tutti sappiamo che quest'anno ( forse )sarà l'ultimo di questo gruppo di amici, perchè, cari amici miei, non siamo inferiori a nessuno e lo abbiamo dimostrato in 5 anni di tornei universitari rimanendo sempre nelle prime posizioni e tanto meno dobbiamo mollare adesso.

E allora
mettiamocela davvero tutta e onoriamo quest'ultimo anno insieme!
Com'on Pachocho!

giovedì 26 febbraio 2009

Anche i Bomber si laureano!!!

A poche ora dalla partita contro la Banda Barzotti, tutto il Pachocho fa gli auguri al nostro bomber!

Auguri Dott. Pupillo